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Baglio Di Stefano, Mimmo Paladino, Montagna Di Sale – Foto E. Rossi
Baglio Di Stefano, Mimmo Paladino, Montagna Di Sale – Foto E. Rossi
Baglio Di Stefano, Mimmo Paladino, Montagna di sale – foto E. Rossi
Baglio Di Stefano – Foto E. Rossi Ludovico Quaroni, Chiesa Madre – Foto E.Rossi
Baglio di Stefano – foto E. Rossi Ludovico Quaroni, Chiesa Madre – foto E.Rossi
Museo Delle Trame Mediterranee – Vaso Arabo Foto E. Rossi Reperto Della Sezione Archeologica – Foto ReHu
Museo delle Trame mediterranee – Vaso Arabo Foto E. Rossi Reperto della sezione archeologica – foto ReHu
Alberto Burri, Cretto Di Gibellina Vecchia – Foto E. Rossi
Alberto Burri, Cretto di Gibellina Vecchia – Foto E. Rossi
Esterno Museo D'arte Contemporanea Ph E. Rossi
Esterno Museo d’arte contemporanea ph E. Rossi
MAC R.Guttuso, Notte Di Gibellina, Ph E. Rossi
MAC R.Guttuso, Notte di Gibellina, ph E. Rossi
MAC Sala Museo En Plein Air, Ph E.Rossi
MAC sala Museo en plein air, ph E.Rossi
Baglio Di Stefano, Mimmo Paladino, Montagna Di Sale – Foto E. RossiBaglio Di Stefano – Foto E. Rossi Ludovico Quaroni, Chiesa Madre – Foto E.RossiMuseo Delle Trame Mediterranee – Vaso Arabo Foto E. Rossi Reperto Della Sezione Archeologica – Foto ReHuAlberto Burri, Cretto Di Gibellina Vecchia – Foto E. RossiEsterno Museo D'arte Contemporanea Ph E. RossiMAC R.Guttuso, Notte Di Gibellina, Ph E. RossiMAC Sala Museo En Plein Air, Ph E.Rossi

Gibellina

STORIA

Il paese trae l’origine del suo nome dalla parola araba “Gebel”, montagna, infatti l’antico borgo medievale sorgeva nelle colline del Alto Belice. Fu epicentro del terribile terremoto nel gennaio del 1968, che costò la vita a circa 300 dei suoi abitanti. Seguiva un lungo periodi di dodici anni durante i quali la popolazione era costretta ad abitare nei cosiddetti baraccopoli, fino al permesso di ricostruire una “Gibellina nuova” nella vallata, vicino all’arteria autostradale Palermo – Mazara del Vallo.

Nella costruzione della nuova città sono stati coinvolti innumerevoli artisti e architetti di fama nazionale e internazionale, che hanno arricchito l’area con circa 2000 opere sparse per il territorio concorrendo a realizzare quello che da molti viene definito il museo “en plein air” di arte moderna più vasta d’Italia

Inoltre si è istituita la fondazione “Orestiadi” con sede nel antico Baglio di Stefano che organizza mostre e eventi teatrali

 

LUOGHI DA VISITARE:

Gibellina intesa quale esempio di frontiera dell’arte e dell’architettura contemporanea;

Il baglio Di Stefano, in Gibellina, che ospita il Museo delle Trame mediterranee quale strumento di ricerca delle matrici comuni di questo mare; esempio di eccezionale interesse artistico e culturale;

Il cretto di Burri, presso Gibellina vecchia, realizzato tramite una colata di cemento atta a ricoprire l’intera area della città distrutta ed inteso dall’artista come un sudario collocato su una ferita mai rimarginata;

Il Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” definisce un percorso di visita fluido e ininterrotto di artisti che hanno donato alla città centinaia di opere di pittura, scultura, fotografia e arti grafiche. Uno spazio ricco ed estremamente evocativo per comprendere “il soffio generatore dell’arte” (cit. Corrao)

INGRESSI A PAGAMENTO:

Al baglio Di Stefano il “Museo delle trame mediterranee”  e  al MAC

FESTE E MANIFESTAZIONI

La fondazione “Orestiadi” organizza durante l’anno eventi teatrali e mostre

PRODOTTI TIPICI

Vastedda del Belice, tipico formaggio a pasta molle filata;

Olio d’oliva ottenuto dalla spremitura della varietà nocellara;

Vino bianco e rosso con uve autoctone della Sicilia occidentale