Gibellina
STORIA
Il paese trae l’origine del suo nome dalla parola araba “Gebel”, montagna, infatti l’antico borgo medievale sorgeva nelle colline del Alto Belice. Fu epicentro del terribile terremoto nel gennaio del 1968, che costò la vita a circa 300 dei suoi abitanti. Seguiva un lungo periodi di dodici anni durante i quali la popolazione era costretta ad abitare nei cosiddetti baraccopoli, fino al permesso di ricostruire una “Gibellina nuova” nella vallata, vicino all’arteria autostradale Palermo – Mazara del Vallo.
Nella costruzione della nuova città sono stati coinvolti innumerevoli artisti e architetti di fama nazionale e internazionale, che hanno arricchito l’area con circa 2000 opere sparse per il territorio concorrendo a realizzare quello che da molti viene definito il museo “en plein air” di arte moderna più vasta d’Italia
Inoltre si è istituita la fondazione “Orestiadi” con sede nel antico Baglio di Stefano che organizza mostre e eventi teatrali
LUOGHI DA VISITARE:
Gibellina intesa quale esempio di frontiera dell’arte e dell’architettura contemporanea;
Il baglio Di Stefano, in Gibellina, che ospita il Museo delle Trame mediterranee quale strumento di ricerca delle matrici comuni di questo mare; esempio di eccezionale interesse artistico e culturale;
Il cretto di Burri, presso Gibellina vecchia, realizzato tramite una colata di cemento atta a ricoprire l’intera area della città distrutta ed inteso dall’artista come un sudario collocato su una ferita mai rimarginata;
Il Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” definisce un percorso di visita fluido e ininterrotto di artisti che hanno donato alla città centinaia di opere di pittura, scultura, fotografia e arti grafiche. Uno spazio ricco ed estremamente evocativo per comprendere “il soffio generatore dell’arte” (cit. Corrao)
INGRESSI A PAGAMENTO:
Al baglio Di Stefano il “Museo delle trame mediterranee” e al MAC
FESTE E MANIFESTAZIONI
La fondazione “Orestiadi” organizza durante l’anno eventi teatrali e mostre
PRODOTTI TIPICI
Vastedda del Belice, tipico formaggio a pasta molle filata;
Olio d’oliva ottenuto dalla spremitura della varietà nocellara;
Vino bianco e rosso con uve autoctone della Sicilia occidentale







