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La Processione Del Venerdì Santo Esce Dalla Chiesa Di S. Giuliano – Foto ReHu
La Processione Del Venerdì Santo Esce Dalla Chiesa Di S. Giuliano – Foto ReHu
la processione del Venerdì santo esce dalla chiesa di S. Giuliano – foto ReHu
Chiesa Di San Giovanni Battista
Chiesa di san Giovanni Battista
Vista Sul Monte San Giuliano Da Nubia
Vista sul Monte San Giuliano da Nubia
Cortile Tipico – Foto ReHu
cortile tipico – foto ReHu
Chiostro Ex Chiesa Di San Francesco, Oggi Una Delle Sedi Del Centro Ettore Maiorana – Foto ReHu
Chiostro ex chiesa di San Francesco, oggi una delle sedi del centro Ettore Maiorana – foto ReHu
Chiesa Madre Facciata – Foto A. Stellino Loggia – Foto ReHu
Chiesa madre Facciata – foto A. Stellino Loggia – Foto ReHu
Frutta Martorana – Foto ReHu
Frutta Martorana – Foto ReHu
Fontana Di Venere – Foto E.Rossi
Fontana di Venere – foto E.Rossi
La Processione Del Venerdì Santo Esce Dalla Chiesa Di S. Giuliano – Foto ReHuChiesa Di San Giovanni BattistaVista Sul Monte San Giuliano Da NubiaCortile Tipico – Foto ReHuChiostro Ex Chiesa Di San Francesco, Oggi Una Delle Sedi Del Centro Ettore Maiorana – Foto ReHuChiesa Madre Facciata – Foto A. Stellino Loggia – Foto ReHuFrutta Martorana – Foto ReHuFontana Di Venere – Foto E.Rossi

Erice

STORIA
Sorge sull’omonimo Monte a 752m sul livello del mare e ha origini antiche. È verosimile, infatti, che un primo abitato sia già esistito in epoca Sicana anche se gli storici sono ormai concordi nell’attribuire la fondazione di Iruka al popolo degli Elimi. Gente di probabile origine anatolica, profughi troiani secondo la tradizione leggendaria, gli Elimi si insediarono in Sicilia occidentale a partire dal X secolo a.C. fondando, tra le altre, Erice, Segesta ed Entella. Gli Elimi ericini furono alleati dei Cartaginesi che rifortificarono la città e ne fecero un importante avamposto militare durante la Prima Guerra Punica. Con la vittoria romana del 241 a.C. Eryx diventa un fiorente centro abitato e il suo antico santuario dedicato alla dea Astarte raggiunge la massima prosperità divenendo il tempio della dea Venere. Erice subisce poi un lento declino fino a quando gli Arabi non si stanziano sul Monte chiamando l’antica città Gebel – el – Hamîd. I Normanni le attribuiscono il nome di Monte San Giuliano e, insieme ai successivi dominatori Svevi, Angioini e Aragonesi, la arricchiscono di edifici che la renderanno quella caratteristica cittadina medievale oggi tanto rinomata.

LUOGHI DA VISITARE
Castello normanno. Edificato sui resti del Tempio di Venere.
Giardini del Balio dai quali è possibile ammirare un panorama mozzafiato.
Torretta Pepoli. Sede di un piccolo museo dedicato alla memoria del Conte Agostino Pepoli.
Chiesa Madre. Di origini normanne, fu riedificata dal re Federico III d’Aragona nel 1314. L’interno, radicalmente trasformato alla metà del XIX secolo, conserva una notevole opera marmorea di Giuliano Mancino ubicata sopra l’altare maggiore e stucchi neogotici.
Porta Trapani, Porta Carmine e Porta Spada con i resti delle mura ciclopiche elimo-puniche.
Polo Museale “Antonino Cordici” che conserva reperti archeologici e opere d’arte provenienti da chiese e monasteri oltre ad una piccola pinacoteca.
Chiesa di San Giuliano. Edificata dai Normanni, presenta al suo interno le statue lignee dei “Misteri” ericini, portate in processione il Venerdì Santo.
Chiesa di San Martino. Anch’essa di origini normanne, abbellita nel XVIII e XIX secolo con stucchi, affreschi e pitture.
Chiesa di San Giovanni. Ha origini molto antiche, più volte rimaneggiata, fu completamente rifatta nel XVII secolo. Nel quarto altare a destra si conserva la statua marmorea di San Giovanni Battista di Antonello Gagini.
Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana” voluto dal Prof. Antonino Zichichi nel 1963. Ha reso Erice famosa nel mondo come “Città della Scienza”. (Visitabile solo su richiesta).
INGRESSI A PAGAMENTO
Real Duomo e Torre campanaria. Castello Normanno e Torretta Pepoli. Polo museale Cordici. Chiese principali della città con possibilità di acquistare un biglietto cumulativo per la visita delle stesse.
FESTE E MANIFESTAZIONI
Processione del Venerdì Santo – Festa della Madonna di Custonaci, patrona della città (ultimo mercoledì di Agosto) – FedEricina, rievocazione storica dell’ingresso in città di Federico III d’Aragona (Giugno) – cronoscalata Monte Erice.
PRODOTTI TIPCI
Ceramica e tappeti ericini. Genovese, dolce di pasta frolla alla crema. “Mustaccioli”, antichi biscotti un tempo preparati dalle suore di clausura. Dolcetti di mandorla.