Pantelleria
STORIA
L’ isola dei dammusi e del vento, di origine vulcanica, a sole 40 miglia da Capo Mustafà in Africa, è la maggiore delle isole siciliane.
Qui si è evoluta, circa 4 mila anni fa, una civiltà che ci ha consegnato resti importanti del suo passaggio, ancora oggi visitabili in località Mursìa: il Popolo dei Sesi.
Yrnm per i Punici, Cossyra per i Romani, l’isola è stata da sempre mèta di numerosi approdi proprio perché in una posizione intermedia tra Sicilia e Africa, al centro del Mediterraneo.
La sua natura vulcanica è ancora oggi presente nelle favàre, esalazioni di vapore acqueo, anidride carbonica e solforosa ad alta temperatura, o nelle sorgenti termali disseminate per l’isola. Famosa la sua ossidiana, utilizzata fin dagli albori dell’umanità per la fabbricazione di utensili. Pantelleria è un paradiso di biodiversità, dove regnano lembi di macchia mediterranea e boschi sempreverdi. ”
LUOGHI DA VISITARE
Pantelleria centro: piacevole e rilassante la passeggiata lungo la banchina del cosiddetto “Bburgu”. Il Castello: purtroppo gravemente danneggiato dai bombardamenti del 43, era parte della Città Murata di cui rimane solo la Torre San Barnaba. Area Archeologica dei Sesi: dopo il rettilineo di Mursìa sono già visibili il Muro Alto e le capanne del famoso insediamento sesiota risalente all’età del Bronzo. Poco distante, la necropoli con i suoi tumuli funerari detti Sesi. Diversi gli itinerari naturalistici e marittimi : Cala Cinque Denti; Vasca delle Ondine e Punta Spadillo col faro; Specchio di Venere; Gadìr; Arco dell’Elefante; Martingana e Balàta dei Turchi; Punta Tre Pietre e Satarìa e tante altre località. Innumerevoli i sentieri, sia pedemontani sia di montagna, per gli appassionati di trekking: Montagna grande, Kuddia Mida, Monte Gibèle, piana delle Favàre etc.
INGRESSI A PAGAMENTO: Castello
FESTE e MANIFESTAZIONI
Carnevale pantesco Processione della Domenica di Pasqua Processione della Madonna della Màrgana (prima domenica di giugno)
PRODOTTI TIPICI
Oltre ai capperi, al Passito e allo Zibibbo, altre specialità pantesche sono i “Mustazzola”, pasticcini farciti di miele e vino cotto, i “cassateddre” ripiene di crema o ricotta, il “bacio” fatto con due cialde fritte imbottite di ricotta (da gustare col passito ghiacciato, una vera leccornia!). Ottimi anche i piatti della tradizione contadina, come lo stufato detto “cucurummà” a base di ortaggi, o le brìciole di carne di vitello






