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Teatro Selinus – Interno Foto Polizzi
Teatro Selinus – Interno Foto Polizzi
Teatro Selinus – interno foto Polizzi
SS. Trinità Di Delia
SS. Trinità di Delia
SS.Trinità Di Delia Interno
SS.Trinità di Delia-Interno
Chiesa Madre
Chiesa Madre
Albero Di Jesse, Stucco, XVI.sec, San Domenico
Albero di Jesse, stucco, XVI.sec, San Domenico
Museo Civico, Cratere A Figure Rosse – Efebo Bronzo, V Sec.a.C. Foto G.Polizzi
Museo civico, Cratere a figure rosse – Efebo bronzo, V sec.a.C. foto G.Polizzi
Teatro Selinus – Interno Foto PolizziSS. Trinità Di DeliaSS.Trinità Di Delia InternoChiesa MadreAlbero Di Jesse, Stucco, XVI.sec, San DomenicoMuseo Civico, Cratere A Figure Rosse – Efebo Bronzo, V Sec.a.C. Foto G.Polizzi

Castelvetrano

STORIA

La città,nacque quando i contadini dopo la conquista normanna iniziarono a popolare i borghi. Di qui in avanti, la storia di Castelvetrano si intreccia con quella della famiglia Tagliavia, la quale, attraverso un’abile politica espansionistica e matrimoniale, avvia lo sviluppo della città a piccola “capitale” di tutti i loro feudi. Alla fine del XIV sec. la città doveva avere una cortina muraria e opere di fortificazione. Nel 1522 il re di Spagna Carlo V elevò la città a contea, nel 1564 il figlio Filippo II la eresse a principato.Nel tempo al nome Tagliavia si aggiunsero i cognomi Aragona, Cortes e Pignatelli. La città rimane in loro possesso fino al 1812, anno in cui cessa la feudalità.
LUOGHI DA VISITARE

Sistema delle piazze: L’originalità del centro storico è costituito dal sistema delle tre piazze principali, Garibaldi, Umberto I e Cavour, comunicanti e contigue tra di loro dove si trovano alcuni importanti monumenti della città.
Palazzo Pignatelli(già Castello di Bellumvider):un edificio con oltre 10.000 mq.,edificato sopra i resti di un castello del XIII sec.Fino alla prima metà del 600 era la residenza dei principi della città.
Teatro Selinus: in stile neoclassico progettato dall’architetto Giuseppe Patricolo.
Museo Civico: raccoglie numerosi reperti archeologici ritrovati nella zona di Selinunte, tra i quali spicca l’Efebo (480-460 a.C.), una rara fusione bronzea, alta 85 cm.
Fontana della Ninfa: Raro esempio di fontana a sviluppo verticale con quattro vasche sovrapposte, nella nicchia superiore la statua della Ninfa, progettata da Orazio Nigrone (1615). Essa ricorda il completamento dell’acquedotto Bigini che portò l’acqua in città.
Chiesa Madre: ristrutturata a partire dal 1520, presenta un impianto basilicale a tre navate con copertura a capriate in legno.All’interno decorata con stucchi della famiglia Ferraro, Giacomo Serpotta e Vinzenzo Messina.Custodisce la pala di Maria SS.Assunta di Orazio Ferraro (1619) e la tavola della Madonna del latte del XIV sec.del pittore Riccardo Quartararo.

Chiesa San Domenico: presenta all’interno affreschi e stucchi realizzati da Antonino Ferraro (1574-80), spicca L’albero di Jesse un vero e proprio capolavoro. Accoglie la statua marmorea della Madonna di Loreto di Francesco Laurana e la tavola lignea dello Spasimo di Sicilia di G.P.Fondulli del XVI sec.

Chiesa San Giovanni Battista: La costruzione iniziò nel 1589 venne consacrata nel 1660. Ha tre navate, transetto lungo e copertura con volta a botte. All’interno la statua marmorea di San Giovanni Battista, capolavoro di Antonello Gagini ( 1522 ).Nel transetto sinistro la Madonna delle Grazie di Pietro Novelli.
Chiesa della Santissima Trinità di Delia:una piccola chiesa normanna,edificata nella prima metà del XII,una rarità perché unico edificio religioso a pianta centrale e a croce greca pervenuta integra fino ai giorni nostri. La chiesa dista 3 km dal centro della città.

INGRESSI A PAGAMENTO:

Museo civico, chiesa San Domenico, chiesa della Trinità
FESTE E MANIFESTAZIONI
Aurora (domenica di Pasqua), Corteo storico di Santa Rita (terza domenica di maggio), la festa di San Giovanni Battista, fiera della Tagliata ( terza domenica di settembre)

PRODOTTI TIPICI
E’ rinomato il Pane nero di Castelvetrano presidio slow food, le olive Nocellara del Belice.