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Il Tempio Foto ReHu
Il Tempio Foto ReHu
Il tempio Foto ReHu
Vista Sul Tempio E Sul Monte Barbaro – Foto E Rossi
Vista sul tempio e sul Monte Barbaro – Foto E_Rossi
Scavi All’agora – Foto Re Hu
scavi all’agora – Foto Re Hu
Teatro Greco Romano – Foto ReHu
Teatro greco romano – Foto ReHu
Frammenti Di Vasi Con Iscrizioni Elimi Grotta Vanella V Sec.a.C Foto ReHu
Frammenti di vasi con iscrizioni elimi Grotta vanella V sec.a.C Foto ReHu
Il Tempio Foto ReHuVista Sul Tempio E Sul Monte Barbaro – Foto E RossiScavi All’agora – Foto Re HuTeatro Greco Romano – Foto ReHuFrammenti Di Vasi Con Iscrizioni Elimi Grotta Vanella V Sec.a.C Foto ReHu

Segesta

STORIA
Il monte Barbaro fu frequentato dai Sicani sin dall’età del Bronzo. Fonti storiche , sostenute da molti archeologi, attestano l’origine di una città-stato voluta dagli Elimi, popolazione proveniente dall’Asia Minore che si insediò in Sicilia Occidentale alla fine del secondo millennio a.C. Con l’arrivo dei Greci e a seguito della loro espansione verso Ovest, iniziò per Segesta un processo di “ellenizzazione” nonostante la rivalità con la vicina Selinunte. Alla fine del V sec. a.C. la città fu costretta ad accettare la sottomissione a Cartagine, motivo per cui il magnifico tempio dorico non fu mai terminato. Distrutta nel 307 a.C. dal tiranno siracusano Agatocle visse fasi alterne tra predominio greco e punico. Durante la prima guerra punica Segesta si alleò con Roma vivendo un periodo di rinascita. In tarda età imperiale iniziò il declino che culminò nel VI sec. d. C. Nel XII sec. il sito fu rioccupato da genti islamiche che vi costruirono una moschea mentre, agli inizi del XIII sec., un feudatario cristiano vi edificò un piccolo castello. Verso la metà del XIII sec. l’abitato fu completamente abbandonato probabilmente a causa di un evento sismico. Ultima testimonianza di vita sono i resti di un eremo del 1442.

LUOGHI DA VISITARE
Tempio dorico: peristilio di 6 colonne per 14. Capolavoro dell’architettura dorica, fu edificato secondo i canoni classici sul finire del V se. a. C.

Teatro ellenistico: datato al II sec. a.C. presenta forme tipicamente greche. Poggia sulle pendici del monte Barbaro dominando il Golfo di Castellammare.

Acropoli: scavi recenti hanno riportato alla luce strutture di epoca medievale ( resti della Moschea, resti del Castello/Kalat, resti della chiesetta normanna e dell’eremo di San Leo) oltre all’Agorà/Forum del periodo Ellenistico Romano.

Fortificazioni: Cinta muraria inferiore (VI – V sec. a. C.) con la Porta di Valle e la Porta Stazzo. Cinta muraria superiore, di età romana in cui sono state identificate diverse torri e due porte. Si ritiene probabile il riutilizzo durante il Medio Evo.

Casa rupestre: scavata parzialmente nella roccia, come l’intero insediamento, mostra le varie fasi vissute dalla città dall’epoca arcaica a quella sveva.

INGRESSI A PAGAMENTO
Ingresso al Parco archeologico più navetta per il teatro

FESTE E MANIFESTAZIONI
La cavea del teatro è sede estiva delle “Dionisiache” manifestazioni teatrali antiche e moderne